L’ASBUC di Migliarino all’EXPO RURALE di Firenze

MIGLIARINO-FIRENZE
L’ASBUC di Migliarino all’EXPO RURALE di Firenze

22/9/2014 – 21:44

 
È passato un anno da quando l’ASBUC di Migliarino si è fatta conoscere in Toscana come qualcosa di diverso della semplice  “tenutaria” di una vasta zona di terreno coltivato a chissacchì e da chissacchì.
Supportati dalla Regione, che ci controlla e tutela, l’anno scorso fu presentato un progetto di coltivazione di grano antico Senatore Cappelli e della sua trasformazione in pasta, una pasta speciale con un nome speciale: Pasta civica, la pasta degli Usi Civici.
I migliarinesi, e anche tanti fra gli abitanti del comune, conoscono le sue qualità organolettiche e la sua bontà e da ieri, domenica 21, anche i fiorentini saranno in coda per assaggiarla.
L’Expo Rurale Toscana 2014, con il bellissimo sottotitolo Coltivare la memoria, nutrire il futuro, ci ha ospitati in un grande stand dedicato agli Usi civici dove ognuno raccontava la sua storia in un settore detto: Volti, racconti, esperienze.
L’ ASBUC di Migliarino ha presentato il Progetto Pasta Civica, accolto con entusiasmo e presentato dalla sua presidente Laura Mazzanti e dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone. (foto 1, 2, 3 e 4)
Commovente la poesia (foto 5) appesa nello stand e che racconta bene che cosa è cambiato nel mondo della terra e speriamo che la massa dei visitatori, migliaia e migliaia nei 4 giorni di apertura dell’esposizione come milioni erano i moscerini che volavano sulle teste, oltre che essere attirati dalla degustazione gratuita e continua di panicacci fatti e cotti allo stand (foto 6)  siano coscienti di quanto siano vere quelle parole (foto 8 e 9).
Cavalli, tanti cavalli, lezioni e degustazione di birra artigianale, di pesci pescetti e vita del mare, canti popolari di contadinelle, lavori di attrezzi da contadini, alta cucina dove la tv è di moda e centinaia di altri interessantissimi laboratori (foto da 10 a 15).
Tutto questo però non ci ha fatto dimenticare cosa c’è nel nostro programma e cioè il grande lavoro, giunto ormai al traguardo,  del Polo sociosanitario e della sua prerogativa: il Centro diurno per anziani.
Non era l’agricoltura, neanche la zootecnia e nemmeno i prodotti alimentari quello che ha attirato decine e decine di “anziani alquanto” alle Cascine, ma la voglia di stare insieme e viver felici gli ultimi anni e perché non ballando?
Li abbiamo tutti invitati al nostro Centro Anziani!
Ho nascosto loro che la dizione vera è: “non autosufficienti” altrimenti mi ci avrebbero fatto entrare prima me!